Mandala
Il Mandala (sanscrito मण्डल, «cerchio», «disco», «orbita») è un diagramma cosmico circolare che rappresenta simbolicamente l'universo, la psiche e il percorso spirituale verso il centro. Originato nelle tradizioni indù e buddiste, dove serve come supporto rituale e meditativo, il mandala è stato riportato dalla psicologia di Carl Gustav Jung al cuore della cultura occidentale come archetipo del Sé e immagine della totalità psichica. Strutturato attorno a un centro che irradia simmetrie concentriche e quadripartite, esso è insieme mappa, tempio e specchio. Per te, disegnare o contemplare un mandala è un atto di centratura.
Origine
I primi mandala sono i cerchi rituali dei sacrifici vedici (vedi mandala) e i diagrammi tantrici medievali (VI-XII sec. d.C.). Il buddismo Vajrayana sviluppò la pratica del mandala come tempio cosmico abitato dalle divinità: il Garbhadhatu Mandala (mondo della matrice) e il Vajradhatu Mandala (mondo del diamante) sono opere di straordinaria complessità simbolica, contenenti centinaia di buddha, bodhisattva e protettori disposti secondo precise gerarchie geometriche.
In Tibet, i monaci confezionano mandala di sabbia colorata (dul-tson-kyil-khor) durante cerimonie pubbliche, lavorando per giorni e poi dissolvendoli ritualmente per insegnare l'impermanenza. Nel 1916 Carl Gustav Jung iniziò a disegnare mandala spontanei durante la sua «discesa» nell'inconscio documentata nel Libro Rosso, e ne fece in seguito uno strumento clinico e teorico (Sull'empirismo del processo d'individuazione, 1934). Il mandala, secondo Jung, emerge naturalmente nei sogni e nei disegni quando la psiche cerca un nuovo equilibrio.
Struttura e simbolismo
Il mandala classico tibetano si organizza in cerchi concentrici dall'esterno verso l'interno. La cinta esterna è un anello di fuoco che brucia l'ignoranza, seguito da un cerchio di vajra (folgori diamantine) che simboleggiano l'indistruttibilità del risveglio. Più all'interno appare il cerchio dei loti (purezza nascente). Al centro del cerchio si erge un palazzo quadrato (vimana) con quattro porte cardinali, dimora delle divinità principali. Al cuore del palazzo siede la divinità principale (yidam) con il suo seguito.
Ogni colore, direzione e divinità ha un significato preciso: bianco a est (specchio della saggezza), giallo a sud (uguaglianza), rosso a ovest (discriminazione), verde a nord (azione compiuta), blu al centro (saggezza dello spazio). I cinque buddha cosmici (Vairocana, Akshobhya, Ratnasambhava, Amitabha, Amoghasiddhi) presidiano le cinque direzioni, traducendo le cinque emozioni afflittive in cinque saggezze. Il mandala è quindi sia mappa cosmica sia mappa psicologica.
In pratica
La pratica meditativa con il mandala (mandala sadhana) si svolge tradizionalmente in tre fasi: visualizzazione (il praticante immagina il mandala emergere dal vuoto), identificazione (entra nel palazzo come divinità principale), dissoluzione (il mandala si riassorbe nella luce chiara). Anche al di fuori della tradizione tibetana puoi praticare disegnando o colorando mandala personali: l'atto stesso di tracciare cerchi concentrici e simmetrie quadripartite ha un effetto calmante e ordinatore.
Jung consigliava di disegnare un mandala ogni giorno durante periodi di turbolenza psichica per dare forma all'inconscio. I libri da colorare con mandala, oggi diffusissimi, derivano da questa intuizione terapeutica. Nel Glossario esoterico approfondisci voci correlate: Yantra, Meditazione, Ermetismo.
Profondità simbolica
Il mandala è archetipo della totalità: cerchio e quadrato unificati nella quadratura del cerchio degli alchimisti, simbolo della coniunctio oppositorum. Nei tarocchi, il Mondo (XXI) è il mandala supremo dell'arcano maggiore: la danzatrice al centro della ghirlanda mandorlata, circondata dai quattro viventi (toro, leone, aquila, angelo), riproduce la struttura classica. Anche il Ruota della Fortuna (X) e il Stella (XVII) sono mandala simbolici.
In astrologia, lo zodiaco è un grande mandala con dodici settori, quattro elementi e tre modalità. In numerologia, il 4 della quadripartizione e il 12 dello zodiaco compongono il 16 del compimento (1+6=7). I mandala compaiono anche nelle rose gotiche delle cattedrali europee, nei labirinti pavimentali medievali e nei diagrammi della Cabala. Esplora il Glossario per altri ponti tra Oriente e Occidente.
Conosciuto anche come
- cerchio sacro
- diagramma cosmico
- immagine del sé
- mandala tibetano
- rosone