Atena
Atena (greco Ἀθηνᾶ) è la dea della saggezza pratica, della strategia bellica, dell'artigianato e della giustizia cittadina, nata armata dalla testa di Zeus. Vergine guerriera, patrona di Atene e di numerose altre poleis, protegge gli eroi assennati - Odisseo, Perseo, Eracle - e incarna la metis, l'intelligenza astuta che vince con la mente prima che con la forza. Il suo equivalente romano è Minerva. Per te Atena rappresenta l'archetipo della saggezza incarnata, della donna autonoma che pensa con chiarezza e agisce con misura, lontana sia dalla sottomissione sia dalla furia distruttrice.
Mito e origine
Esiodo, nella Teogonia (vv. 886-900 e 924-926), narra che Zeus, avendo saputo da Gea e Urano che il figlio della Titanide Meti l'avrebbe spodestato, inghiottì la sposa incinta. Tempo dopo, colto da un dolore lancinante al capo, fece spaccare la propria testa da Efesto con una scure, ed Atena balzò fuori armata di tutto punto, lanciando il grido di guerra. La sua nascita partenogenetica e cerebrale la qualifica come pensiero stesso di Zeus, sua intelligenza incarnata. L'Inno omerico ad Atena (XXVIII) e Pindaro (Olimpica VII) celebrano questa origine straordinaria.
Il suo nome è probabilmente pre-greco, attestato già nelle tavolette micenee in lineare B di Cnosso (XIII sec. a.C.) come a-ta-na po-ti-ni-ja, «Signora di Atena». L'Iliade e l'Odissea di Omero la presentano come consigliera dei Greci e protettrice di Odisseo. Apollodoro (Biblioteca 3.14.1) racconta la contesa con Poseidone per il patronato di Atene: il dio del mare offrì una sorgente salata, Atena donò l'ulivo, e la città scelse il dono della pace e della prosperità. Da allora l'olivo sacro cresceva sull'Acropoli, presso il Partenone consacratole nel 432 a.C.
Attributi e storie
Riconosci Atena dall'elmo crestato, dalla lancia, dallo scudo con l'egida adorna della testa della Gorgone Medusa, dalla civetta sulla spalla, dall'ulivo e dalla Nike, vittoria alata, che spesso tiene sul palmo. La statua crisoelefantina di Atena Parthenos, opera di Fidia (438 a.C.), alta dodici metri, presiedeva il Partenone. Suoi epiteti: Polias (della città), Promachos (in prima linea), Ergane (artigiana, dea dei tessitori e dei vasai), Glaukopis (dagli occhi glauchi o di civetta), Pallas (forse dal nome di un'amica d'infanzia involontariamente uccisa).
Tra i miti chiave: la contesa tessile con la mortale Aracne, vinta da Atena con un arazzo perfetto e che la portò a trasformare la rivale in ragno; l'aiuto a Perseo nel decapitare Medusa, fornendogli specchio e consigli, e ricevendone la testa per la propria egida; la protezione di Odisseo lungo i dieci anni del nostos; la guida di Eracle nelle dodici fatiche; la guerra dei Giganti, in cui scagliò la Sicilia sopra Encelado. Patrocinò inoltre la nascita dell'Areopago, primo tribunale ateniese, presiedendo al processo di Oreste nell'Orestea di Eschilo (458 a.C.), dove il suo voto decisivo introduce il principio del beneficio del dubbio.
Ricezione moderna
Nella psicologia archetipica di Jean Shinoda Bolen, Atena è l'archetipo della «figlia del padre», donna razionale, strategica, professionalmente realizzata, talora distante dall'emotività e dalla sorellanza. Junghianamente rappresenta la funzione del pensiero individuata, il logos femminile non subordinato. Catherine Keller, Mary Daly e altre teologhe femministe l'hanno discussa criticamente come dea «patriarcale» nata senza madre, ma altre studiose - da Ginette Paris a Susan Deacy - rivendicano la sua pluralità di funzioni e la sua autonomia. In letteratura compare in Circe di Madeline Miller (2018) come voce della ragion di stato olimpica.
Astrologicamente è associata all'asteroide 881 Athene, scoperto nel 1917, che gli astrologi psicologici leggono come capacità di pensiero strategico nella carta natale. Il pianeta Mercurio è il suo analogo planetario per l'intelligenza, ma la sua sovranità è regale, non mediatrice. Nel neopaganesimo riceve offerte di olive, miele e tessuti artigianali. La civetta è simbolo della filosofia ed emblema della Phenomenology of Mind di Hegel (1807). L'asteroide 2 Pallas, scoperto nel 1802, ne porta uno degli epiteti. Esplora la tua dea interiore con il test delle divinità mitologiche.
Profondità simbolica
Nei tarocchi Atena risuona con La Giustizia, undicesimo (o ottavo) arcano maggiore: bilancia e spada, discernimento e taglio del falso. Risuona anche con La Sacerdotessa per la dimensione iniziatica della saggezza, e con la Regina di Spade per la lucidità intellettuale. Le carte di Pallade nei tarocchi mitologici dell'Ottocento la collegano esplicitamente all'Imperatrice strategica. Sull'Albero della Vita, la sua energia abita Hod (Splendore, intelletto strutturato) e Tiphareth (bellezza solare e armonia), traversata dal sentiero della Giustizia.
Simbolicamente incontri Atena quando una situazione chiede consiglio prudente, strategia paziente, capacità di vedere oltre l'apparenza. La sua ombra appare come freddezza, calcolo che dimentica il cuore, eccessiva identificazione con il logos paterno. Lavorare con questo archetipo ti invita a chiederti dove la tua saggezza è veramente al servizio del bene e dove è solo strumento di controllo. Prosegui con Apollo, fratello di razionalità solare, con Ecate, saggezza oscura complementare, oppure torna al glossario principale.
Conosciuto anche come
- Minerva
- Pallade
- Atena Parthenos
- Atena Promachos
- Atena Glaukopis