Druidismo
Il Druidismo indica sia la casta sacerdotale dei Celti dell'antichità (II sec. a.C. - I sec. d.C.), descritta da Giulio Cesare nel «De Bello Gallico» (libro VI), sia il movimento neopagano contemporaneo che si ispira a quella tradizione, ricostruendola da fonti archeologiche, classiche, mitologiche e bardo-celtiche. I druidi antichi erano sacerdoti, giudici, medici, astronomi e custodi della memoria orale; quelli moderni sono praticanti spirituali raccolti in ordini come l'Order of Bards, Ovates and Druids (OBOD), l'ADF (Ár nDraíocht Féin), il British Druid Order.
Origine
Le fonti antiche sui druidi sono limitate: i druidi non lasciarono scritti propri (era proibito), e li conosciamo attraverso autori greco-romani: Posidonio (I sec. a.C.), Giulio Cesare nel «De Bello Gallico» VI, 13-18 (50 a.C.), Diodoro Siculo, Strabone, Plinio il Vecchio (descrisse il rito del vischio raccolto con falce d'oro), Tacito. La casta dei druidi era organizzata in tre livelli: Bardi (poeti, memoria storica), Ovati (veggenti, divinatori), Druidi (filosofi, sacerdoti, giudici). L'insegnamento durava 20 anni, tutto a memoria.
I druidi antichi furono perseguitati dai romani: editto di Tiberio (19 d.C.), di Claudio (54 d.C.), e finalmente massacrati nell'isola di Mona/Anglesey nel 60 d.C. (Tacito, Annales XIV). Tradizioni druidiche sopravvissero nei monaci celtici cristianizzati (S. Patrizio, S. Brigida, S. Colombano), nei bardi gallesi e irlandesi medievali, nei racconti della «Mabinogion» e del «Lebor Gabála Érenn». La rinascita neodruidica inizia nel XVII-XVIII secolo con John Aubrey e William Stukeley, che identificarono erroneamente Stonehenge con un tempio druidico. Nel 1792 Iolo Morganwg (Edward Williams) fondò il Gorsedd Beirdd Ynys Prydain in Galles.
Tradizione e cosmovisione
I druidi antichi credevano nell'immortalità dell'anima e nella reincarnazione (Cesare lo nota come «origine del coraggio dei Galli in battaglia»). Veneravano divinità topografiche (genius loci di fonti, alberi, monti) e divinità maggiori: Lugh (luce, arti), Cernunnos (cornuto, signore degli animali), Brigit (poesia, guarigione, fuoco), Dagda (padre buono), Morrigan (regina dei fantasmi, guerra), Manannan (mare). Il calendario di Coligny (II sec. d.C., bronzo gallico) testimonia un sistema astronomico complesso con 5 anni lunisolari, 62 mesi.
Le otto feste celebrate dai druidi moderni sono: Samhain (1 nov, capodanno celtico, mondo dei morti), Imbolc (2 feb, festa di Brigid), Beltane (1 mag, fertilità), Lughnasadh (1 ago, raccolto, festa di Lugh) - più i 4 quarti solari (solstizi e equinozi). Il vischio raccolto col sesto giorno della luna era cerimonia centrale (Plinio, Naturalis Historia XVI, 249). Le ogham (alfabeto celtico, 20+5 lettere) erano usate per iscrizioni e probabilmente divinazione: ogni segno corrisponde a un albero sacro (betulla, sorbo, frassino, quercia, ecc.).
In pratica
Per esplorare il druidismo moderno, contatta l'OBOD - Order of Bards, Ovates and Druids (fondato 1964 da Ross Nichols, oggi guidato da Philip Carr-Gomm e Eimear Burke). Offre un corso a distanza in tre gradi: Bardo (poesia, creatività), Ovato (visione, guarigione), Druido (filosofia, sacerdozio). Altri ordini: ADF (Ár nDraíocht Féin) di Isaac Bonewits (USA 1983), più ricostruzionista; British Druid Order di Philip Shallcrass; Druid Order di George Watson MacGregor Reid (1909). In Italia: Druidic Order of the Sacred Grove, varie ramificazioni.
La pratica druidica include meditazione nella natura, rituali stagionali nei boschi o presso pietre sacre, composizione di poesia (Awen, ispirazione bardica), divinazione con ogham o rune. Per la divinazione esplora il portale Oracoli con sistemi come Rune (affini ma germaniche) e Sfera di Cristallo. Confronta nel Glossario con Neopaganesimo (cornice ampia), Wicca (movimento parallelo).
Profondità simbolica
Il druidismo è la tradizione spirituale autoctona dell'Europa nord-occidentale: la sua riscoperta moderna ricostituisce un legame culturalmente perduto fra l'identità europea e il proprio sottosuolo sacro pre-cristiano. La figura del druido come filosofo della natura, mediatore fra mondi, custode di sapienza orale, attrae perché offre un'alternativa al modello sacerdotale autoritario delle religioni del libro. Sir William Wynn-Wescott e altri massoni britannici dell'Ottocento collegarono il druidismo alla tradizione esoterica universale, vedendolo come parente di Rosacroce e Alchimia.
Da un punto di vista accademico, Ronald Hutton nei suoi studi («Blood and Mistletoe», 2009) ha distinto il druidismo storico dal druidismo immaginario costruito nel XVIII-XIX secolo. Tuttavia il druidismo moderno è religione viva, riconosciuta legalmente nel Regno Unito dal 2010 come religione ufficiale dal Charity Commission. Carl Gustav Jung avrebbe visto nelle figure druidiche manifestazioni dell'archetipo del Vecchio Saggio (Senex) legato all'albero e alla foresta. Esplora paralleli con Antroposofia, Sufismo, Taoismo.
Conosciuto anche come
- Tradizione Druidica
- Sapienza Celtica
- Cammino del Druido
- Druidismo Contemporaneo
- Spiritualità Celtica