Esoterismo

Tavola Smeraldina

La Tavola Smeraldina (latino Tabula Smaragdina) è un brevissimo testo - poco più di una pagina - attribuito leggendariamente a Ermete Trismegisto e considerato il documento fondatore dell'alchimia occidentale. Pretesa di essere incisa su una lastra di smeraldo trovata nel sepolcro di Ermete (secondo alcune versioni, tra le mani della mummia di Trismegisto nascosta in una grotta), la Tavola condensa in dodici brevi sentenze i principi cardine della filosofia ermetica, dell'alchimia e della magia. La sua frase più celebre, «Quod est superius est sicut quod est inferius» («ciò che è in alto è come ciò che è in basso»), è divenuta la sintesi simbolica dell'esoterismo occidentale.

Origine

Il testo nella sua forma nota appare per la prima volta in arabo nel Kitab Sirr al-Khaliqa («Libro del Segreto della Creazione»), un'opera pseudo-apollonio del VI-IX sec. d.C., attribuita a Balinas (Apollonio di Tiana). Una versione lievemente diversa si trova nel Kitab al-Ustuqus di Jabir ibn Hayyan (VIII-IX sec.). La traduzione latina, che divenne canonica in Occidente, compare nel XII secolo nei testi alchemici dei traduttori toledani (Gerardo da Cremona, Ugo di Santalla).

Nel Rinascimento la Tavola Smeraldina divenne testo culto di tutta l'alchimia europea, commentata da Roger Bacon, Trithemius, Ramon Llull, Cornelio Agrippa, Isaac Newton (che la tradusse personalmente), Eirenaeus Philalethes. La sua influenza si estese alla teosofia, all'antroposofia, all'occultismo moderno (Eliphas Lévi, Helena Blavatsky) e al pensiero junghiano. La probabile origine ellenistico-egiziana è suggerita dalla concordanza concettuale con il Corpus Hermeticum, sebbene non vi sia traccia greca del testo.

Le dodici sentenze

Il testo, nella forma latina canonica, si apre con: «Verum, sine mendacio, certum et verissimum» («Vero, senza menzogna, certo e verissimo»). Segue la celebre legge di corrispondenza: «Quod est inferius est sicut quod est superius, et quod est superius est sicut quod est inferius, ad perpetranda miracula rei unius» («Ciò che è in basso è come ciò che è in alto, e ciò che è in alto è come ciò che è in basso, per compiere i miracoli dell'unica cosa»).

Le sentenze successive descrivono la generazione cosmica dall'unità: «Tutte le cose furono e sono dall'Uno, per mediazione dell'Uno: così tutte le cose nacquero da questa unica cosa per adattamento». Vengono nominati i quattro elementi (sole padre, luna madre, vento gestante, terra nutrice), la separazione del sottile dal denso, l'ascesa dalla terra al cielo e ridiscesa che conferisce «la forza delle cose superiori e inferiori». La Tavola si conclude con la firma: «Itaque vocatus sum Hermes Trismegistus, habens tres partes philosophiae totius mundi» («Per questo sono chiamato Ermete Trismegisto, avendo le tre parti della filosofia del mondo intero»).

In pratica

La Tavola Smeraldina non è un manuale operativo, ma un mantra filosofico da memorizzare e meditare. Gli alchimisti la consideravano la chiave per decifrare ogni testo del loro corpus: il magnum opus di trasmutazione del piombo in oro (sia metallica sia spirituale) procede secondo le tappe descritte nella Tavola - solve (separare il sottile dal denso), coagula (riunire dopo la separazione), riconducendo la materia al suo principio unitario.

Per te, leggerla a voce alta una volta al giorno per quaranta giorni è un classico esercizio iniziatico: il testo, semplice in apparenza, rivela strati sempre più profondi di significato. Puoi anche calligrafarla, copiarla in latino, illuminarla. Nel Glossario esoterico approfondisci voci collegate: Ermete Trismegisto, Ermetismo, Tradizioni.

Profondità simbolica

La Tavola Smeraldina codifica la legge di analogia universale: ogni fenomeno terrestre rispecchia un archetipo celeste e viceversa. Nei tarocchi, la Maga (I) incarna visivamente la formula ermetica: indica con una mano il cielo e con l'altra la terra, in piena attuazione del «come sopra, così sotto». Il Mondo (XXI) raffigura il compimento del magnum opus.

In astrologia, l'intera disciplina presuppone la legge della Tavola: il cielo zodiacale come specchio del destino terrestre. In numerologia, le dodici sentenze del testo richiamano il 12 dello zodiaco e dei mesi, mentre il numero 7 dei lavori alchemici si lega ai sette pianeti e ai sette metalli. La Cabala esprime la stessa legge nella corrispondenza tra i piani dell'Albero della Vita. Visita il Glossario per altri sentieri.

Conosciuto anche come

  • tabula smaragdina
  • tavola di ermete
  • smeraldo di ermete
  • come sopra così sotto
  • testo alchemico fondatore

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