Mitologia

Ermes

Ermes (greco Ἑρμῆς) è il dio messaggero degli olimpi, protettore dei viaggiatori, dei commercianti, dei pastori, dei ladri, degli oratori e degli inventori, psicopompo che guida le anime nell'Ade. Figlio di Zeus e della ninfa Maia, nato in una grotta del monte Cillene in Arcadia, è il più giovane e versatile degli dèi maggiori. Il suo equivalente romano è Mercurio. Per te Ermes rappresenta l'archetipo del mediatore, dell'intelligenza mobile, del traversatore di soglie - tra dèi e uomini, tra vita e morte, tra parola e silenzio - e del trickster sacro che inventa e fura con uguale grazia.

Mito e origine

L'Inno omerico ad Ermes (VI sec. a.C., il quarto del corpus) racconta la nascita prodigiosa del dio: figlio di Zeus e della Pleiade Maia, Ermes uscì dalla culla nel giorno stesso della nascita, attraversò la Tessaglia, rubò cinquanta vacche dal gregge di Apollo nascondendone le tracce con un'astuzia da maestro - facendole camminare all'indietro - e tornò alla grotta materna prima del tramonto. Lì inventò la lira tendendo corde di budello sul guscio di una tartaruga. Scoperto da Apollo, lo placò donandogli lo strumento musicale, e ottenne in cambio la verga d'oro (kerykeion, caduceo) e una porzione dell'arte mantica attraverso le ninfe di Delfi.

Esiodo (Teogonia vv. 938-939) e Apollodoro (Biblioteca 3.10.2) confermano la genealogia. Il nome è probabilmente pre-greco, legato all'herma, pilastro quadrangolare con la testa del dio e i genitali eretti, eretto ai crocevia e alle porte di casa per protezione. Il termine hermeneutica deriva dal suo nome, indicando l'arte dell'interpretazione. Pausania (Periegesi della Grecia) attesta santuari ermetici in Arcadia, sua patria, e ovunque vi fossero strade e mercati. La festa delle Ermee, ad Atene, era riservata agli efebi.

Attributi e storie

Riconosci Ermes dal caduceo (verga d'oro intrecciata da due serpenti, sormontata da ali), dal petaso (cappello alato), dai sandali alati (talaria), dalla borsa del messaggero, dalla lira tartaruga. Suoi epiteti: Argeiphontes (uccisore di Argo), Psychopompos (guida delle anime), Logios (dell'eloquio), Empolaios (dei mercanti), Dolios (dell'inganno), Chthonios (sotterraneo). Animali: la tartaruga, il gallo, l'ariete, l'ibis (per sincretismo con Thoth). Pianta: il croco e l'asfodelo.

Tra i miti chiave: la liberazione di Io dalla guardia del centocchiuto Argo Panoptes, addormentato con il flauto e decapitato (da cui l'epiteto Argeiphontes); l'accompagnamento di Priamo nel campo acheo per riscattare il corpo di Ettore (Iliade XXIV); la guida di Perseo verso le Graie, fornendogli il falcetto adamantino; la consegna ad Odisseo della pianta moly per resistere agli incantesimi di Circe (Odissea X); l'accompagnamento di Persefone fuori dall'Ade ogni primavera. È padre di Pan dal contatto con Dryope, di Ermafrodito da Afrodite (da cui nasce l'ibridazione sessuale), di Autolico nonno materno di Odisseo, e secondo alcune tradizioni esoteriche del semi-dio Ermete Trismegisto.

Ricezione moderna

Karl Kerényi, in Hermes guida delle anime (1944), e James Hillman, nei suoi saggi sull'anima archetipica, hanno elevato Ermes a figura tutelare della psicologia profonda stessa: dio del confine, della soglia, dell'interpretazione che traduce un linguaggio in un altro. Per Hillman, Ermes è il patrono della psicoterapia in quanto arte del passaggio. Jean Shinoda Bolen lo legge come archetipo dell'uomo eternamente giovane (puer aeternus), comunicatore, viaggiatore, sempre in movimento. La sua ombra è l'inafferrabilità, la menzogna, l'evitamento dell'impegno radicale. In letteratura traversa Joyce, Borges, Pynchon. Lewis Hyde gli ha dedicato Trickster Makes This World (1998).

Astrologicamente Ermes corrisponde a Mercurio, pianeta della comunicazione, del pensiero, dei viaggi brevi, del commercio, signore dei Gemelli e della Vergine. L'asteroide 69230 Hermes, scoperto nel 1937 e poi perduto fino al 2003, ha una sua nicchia astrologica. Nel sincretismo ellenistico Ermes confluì con Thoth egiziano dando vita ad Ermete Trismegisto e all'intera tradizione ermetica. Nel neopaganesimo riceve offerte di vino, miele, monete e parole scritte. Esplora la tua divinità interiore con il test delle divinità mitologiche.

Profondità simbolica

Nei tarocchi Ermes risuona con Il Mago, primo arcano maggiore, abile manipolatore degli elementi, parola creatrice, caduceo come bacchetta magica. Risuona anche con Il Matto per il vagare leggero senza dimora fissa, e con L'Appeso per il passaggio tra mondi. Le carte dei messaggeri - i Fanti di tutti i semi nei mazzi storici - sono ermetiche per eccellenza. Sull'Albero della Vita la sua sephirah è Hod (Splendore, intelletto), e il sentiero che congiunge a Tiphareth è quello dell'Appeso, ponte tra coscienza e inconscio.

Simbolicamente incontri Ermes quando una situazione chiede traduzione, mediazione, capacità di muoversi rapidamente tra contesti diversi, oppure quando devi affrontare un lutto e accompagnare un'anima (la tua o altrui) verso una nuova fase. La sua ombra appare come superficialità, menzogna abituale, incapacità di restare. Lavorare con questo archetipo ti invita a chiederti dove la tua intelligenza serve la connessione e dove la fuga. Prosegui con Apollo, suo fratello solare, con Thoth, suo gemello egizio, oppure torna al glossario principale.

Conosciuto anche come

  • Mercurio
  • Ermes Psicopompo
  • Ermes Logios
  • Argeifonte
  • Turms

← Torna al Glossario