Mitologia

Thoth

Thoth (egizio Djehuty, greco Θώθ o Θώυθ) è il dio egizio della scrittura, della saggezza, della magia, della luna, del tempo, delle scienze e della parola creatrice. Scriba degli dèi che annota i verdetti del tribunale di Osiride, inventore dei geroglifici e patrono della medicina, signore del calendario lunare. In epoca ellenistica fu identificato con Ermes greco, dando origine alla figura sincretica di Ermete Trismegisto. Per te Thoth rappresenta l'archetipo della parola che ordina il caos, dell'intelligenza misurante, della saggezza scritta e del custode imparziale della verità.

Mito e origine

I Testi delle Piramidi (V dinastia, ca. 2400 a.C.) presentano già Thoth come scriba e messaggero degli dèi, dio lunare che riporta l'occhio di Horus ferito. Nel Libro dei Morti (ca. 1550 a.C., capitolo 125), egli registra il verdetto della pesatura del cuore davanti a Osiride: «Thoth dice di Osiride N: il suo cuore è veridico, è uscito dalla bilancia. Egli non ha commesso peccato.» La sua figura compare ovunque vi sia atto di scrivere, contare, misurare, giudicare. Il suo principale centro di culto era Khemenu (greco Ermopoli Magna, oggi Ashmunein) nell'Alto Egitto, dove era venerato come capo dell'Ogdoade, il gruppo delle otto divinità primordiali del caos.

La Cosmogonia di Ermopoli attribuisce a Thoth il ruolo di creatore secondario: dal grido primordiale del suo uccello-ibis nasce l'uovo cosmico, da cui emerge il sole. Plutarco (Iside e Osiride, cap. 12) lo identifica con Ermes. Manetone (III sec. a.C.) gli attribuisce 36.525 libri sacri, numero pari ai giorni di cento anni civili. Filone di Biblo lo chiama Taautos e lo dice inventore della scrittura per i Fenici. Una stele tarda di Khemenu lo proclama «signore della parola divina», fondatore della grammatica e dell'astronomia. Templi importanti: Khemenu, Ermopoli Parva (Damanhur), e la necropoli di Tuna el-Gebel con i suoi celebri babbuini e ibis mummificati.

Attributi e storie

Riconosci Thoth da due forme animali principali: testa di ibis (uccello di palude dal becco lungo, sacro per i suoi movimenti misurati) e testa o intero corpo di babbuino cinocefalo (animale ritenuto saluti il sole all'alba con grida e che si pensava amante della luna). Porta il disco lunare e il crescente sul capo, la tavoletta da scriba e il calamo, l'ankh. Suoi epiteti: Tehuti (forma egizia colloquiale), Trismegisto (in epoca greco-romana), Signore di Khemenu, Asha (numeroso), Signore della parola divina, Cuore di Ra, Lingua di Ptah. Il suo numero sacro è otto.

Tra i miti chiave: la riconciliazione fra Horus e Seth, dove Thoth presiede al tribunale e guarisce le ferite di entrambi; il salvataggio dell'Occhio di Ra, dea fuggita in Nubia, riportata indietro da Thoth con doti diplomatiche e canti incantati (mito di Tefnut o di Hathor-Sekhmet); la creazione del calendario, in particolare l'aggiunta dei cinque giorni epagomeni vinti a senet (gioco da tavolo) contro la luna, durante i quali nacquero Osiride, Iside, Seth, Nefti e Horus l'antico; la registrazione di tutte le parole sacre e la trasmissione della loro potenza magica. Nel sincretismo greco-egizio del periodo ellenistico, gli Hermetica - Corpus Hermeticum (I-III sec. d.C.), Asclepio, Tavola Smeraldina - sono attribuiti a Thoth-Ermete come libri rivelati.

Ricezione moderna

L'umanesimo rinascimentale, attraverso Marsilio Ficino (traduzione del Corpus Hermeticum, 1471), Pico della Mirandola, Giordano Bruno e Cornelio Agrippa, vide in Thoth-Ermete il sapiente primordiale, contemporaneo di Mosè, fonte della prisca theologia. Athanasius Kircher, nell'Oedipus Aegyptiacus (1652-1654), gli dedicò volumi interi. Isaac Casaubon nel 1614 datò filologicamente gli Hermetica all'epoca tarda, ma la fortuna esoterica di Thoth-Trismegisto non ne fu intaccata. Helena Blavatsky, Aleister Crowley (che diede il nome al suo mazzo, il Thoth Tarot, dipinto da Lady Frieda Harris 1938-1943), e Carl Jung lavorarono con la sua figura. Il Tempio della Massoneria contempla Thoth tra i grandi maestri.

Astrologicamente Thoth è associato alla Luna per la sua funzione lunare egizia, e a Mercurio per il sincretismo con Ermes. L'asteroide 5247 Krylov (per il poeta) non è il suo, ma esistono codici minori legati a Thoth-Ermete. Il pianeta lunare e l'eclisse lunare sono sue manifestazioni. Nel neopaganesimo Kemetico e nell'ermetismo contemporaneo Thoth riceve offerte di papiro scritto, miele, vino, latte, datteri. Le pratiche di scrittura sacra, di meditazione sui geroglifici, e di studio dei misteri sono dedicate a lui. Esplora la tua divinità interiore con il test delle divinità mitologiche.

Profondità simbolica

Nei tarocchi Thoth risuona con Il Mago, primo arcano maggiore, padrone della parola creatrice e degli strumenti elementali. Risuona anche con L'Ierofante per la dimensione di custode della tradizione sapienziale, e con La Giustizia per la registrazione imparziale del verdetto. L'intero mazzo Thoth di Crowley-Harris (1944) porta il suo nome e si pretende rivelazione qabbalistica del sapere antico. Sull'Albero della Vita Thoth abita Hod (Splendore, sephirah di Mercurio, intelletto strutturato, magia operativa) ma si estende anche a Chokmah, Sapienza primordiale.

Simbolicamente incontri Thoth quando una situazione chiede di scrivere, registrare, ordinare il caos con la parola precisa, contare i propri giorni, imparare una lingua o una disciplina, fare il bilancio onesto della propria vita. La sua ombra appare come iperintellettualizzazione, distacco dalla vita incarnata, sapere vissuto come superiorità. Lavorare con questo archetipo ti invita a chiederti se la tua parola serve la verità o il prestigio. Prosegui con Ermes greco, suo gemello mediterraneo, con l'ermetismo, sua tradizione esoterica, oppure torna al glossario principale.

Conosciuto anche come

  • Djehuty
  • Tehuti
  • Ermete Trismegisto
  • Taautos
  • Signore di Khemenu

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