Tarocchi

Denari

I Denari, chiamati anche Pentacoli o Monete, sono uno dei quattro semi degli Arcani Minori dei tarocchi e corrispondono all'elemento Terra. Il seme contiene quattordici carte: dieci numerali dall'Asso al Dieci e quattro figure di corte. Governano il regno della materia: denaro, lavoro, salute, corpo, casa, possessi, beni, abbondanza concreta, manifestazione tangibile dei progetti e radicamento nella vita pratica quotidiana.

Origine storica

I Denari derivano dai darāhim (monete) del mazzo mamelucco arrivato in Europa nel XIV secolo. Nel mazzo originale erano dischi metallici, simbolo della classe mercantile islamica. In Italia e Spagna restano monete (denari, oros), in Francia diventano carreaux (quadri), in Germania Schellen (campanellini). Nei Visconti-Sforza del 1450 sono dischi dorati con stemmi araldici, riflesso della Milano commerciale.

Nel Tarocco di Marsiglia di Nicolas Conver del 1760 sono monete intrecciate a fiori. La grande trasformazione arriva con il Rider-Waite-Smith del 1909, dove A. E. Waite — su influsso dell'Alba Dorata — li ribattezza Pentacles (Pentacoli) e li raffigura come dischi con la stella a cinque punte incisa. Pamela Colman Smith illustra scene di lavoro concreto: il Tre mostra un artigiano in cattedrale, il Sette un contadino fra i suoi raccolti, il Dieci una famiglia ricca davanti al palazzo. Crowley nel mazzo Thoth del 1944 li chiamerà Disks.

Significato e funzione

I Denari governano tutto ciò che è concreto e materiale: lavoro, denaro, beni, casa, salute, corpo, eredità, investimenti, fertilità. L'Asso annuncia un'opportunità materiale — un nuovo lavoro, un guadagno, un dono concreto; il Due l'equilibrio fra entrate e uscite, il giocoliere finanziario; il Tre l'apprendimento di un mestiere, la maestria che cresce; il Quattro la sicurezza materiale che diventa avarizia; il Cinque la povertà o la malattia, ma anche la solidarietà che resta; il Sei la condivisione equilibrata, il dare e ricevere; il Sette la pazienza dell'agricoltore.

L'Otto di Denari è la dedizione professionale, l'apprendista che diventa maestro; il Nove è l'agio guadagnato, il giardino fiorito della propria autonomia; il Dieci è la ricchezza familiare, l'eredità trasmessa attraverso generazioni. Le quattro figure di corte di Denari sono persone o aspetti pratici, affidabili, generosi, lavoratori, attenti al concreto. Una stesa ricca di Denari indica una situazione che si gioca sul piano materiale: lavoro, salute, casa, denaro — non emotività né pensiero, ma realtà tangibile.

In pratica

Quando chiedi del lavoro, della salute, della casa, di un investimento o di una decisione concreta, conta i Denari nella stesa. Molti Denari indicano che la situazione è ben radicata, che ci sono basi materiali solide, che il progetto può manifestarsi davvero. Pochi Denari su una domanda materiale sono un segnale di scarsità o di mancanza di radicamento concreto: l'idea è bella ma le basi pratiche mancano. I Denari spesso si leggono insieme ai Bastoni — il Fuoco accende il progetto, la Terra lo concretizza.

Per consultazioni su carriera, denaro, casa o salute, il Tarocco Rider-Waite rende particolarmente leggibili i Denari grazie alle illustrazioni narrative di Pamela Colman Smith. Per domande su radicamento spirituale e materia, il Tarocco di Marsiglia coglie con eleganza la corrispondenza con la Terra. In una Croce Celtica, i Denari nelle posizioni di base (4) e di esito (10) raccontano la solidità materiale del cammino.

Profondità simbolica

L'elemento Terra dei Denari corrisponde nella tipologia di Carl Gustav Jung al tipo sensazione — chi percepisce attraverso i sensi, il corpo, il dato concreto. Astrologicamente i Denari governano i tre segni di Terra: Toro (la stabilità, il piacere sensoriale), Vergine (la cura, il lavoro preciso), Capricorno (la struttura, la realizzazione). Nella Cabala, l'Asso di Denari siede nel mondo di Assiah, il piano della manifestazione materiale, l'incarnazione dello spirito nella forma.

Il pentacolo a cinque punte, scelto da Waite per i Denari, è antichissimo: appare nei Sumeri come simbolo della stella a cinque punte di Venere, nei Pitagorici come pentalpha — emblema dei cinque elementi e del corpo umano (Leonardo lo riprenderà nell'Uomo Vitruviano). Nei Tarocchi del Visconti, il disco è l'opus alchemico in cui lo spirito si fissa nella materia. Mircea Eliade nei suoi studi sui simboli del centro mostra come ogni moneta sia, per analogia, un piccolo mandala: cerchio dell'unità nella molteplicità del mondo concreto.

Conosciuto anche come

  • Pentacoli
  • Pentacles
  • Coins
  • Disks
  • Oros
  • Monete
  • Quadri
  • Dischi

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