Tarocchi

La Giustizia

La Giustizia (chiave XI nel Rider-Waite, VIII nel Marsiglia) è uno degli arcani centrali dei 22 Arcani Maggiori. Rappresenta l'equilibrio, la verità che restituisce pesi corretti alle azioni e la responsabilità delle conseguenze. Nel mazzo Rider-Waite-Smith del 1909 mostra una figura androgina seduta su un trono di pietra fra due colonne, con una spada eretta nella destra e una bilancia precisa nella sinistra; sopra il capo una corona ornata da un piccolo quadrato.

Origine e iconografia

Nei Visconti-Sforza Tarocchi del 1450 circa la Giustizia è una delle quattro virtù cardinali raffigurate nel mazzo (insieme a Forza, Temperanza e Prudenza, quest'ultima poi sparita). Mostra una donna incoronata con spada e bilancia, in stile delle allegorie civiche dei comuni italiani. Nei Tarocchi di Marsiglia del XVII secolo conserva la posizione VIII, prima del rimaneggiamento di Waite, e mantiene la stessa iconografia di Themis-Iustitia ereditata dall'antichità classica.

A. E. Waite, nel 1909, scambiò le posizioni VIII e XI per allineare la Forza al Leone e la Giustizia alla Bilancia. Pamela Colman Smith dipinse la figura con tunica rossa e mantello verde, con un mantello porpora trattenuto da una fibbia quadrata. Le colonne dietro sono semplici ma uguali, segno dell'equilibrio. La spada, eretta e a doppio taglio, rappresenta il logos che taglia il vero dal falso. Crowley, nel Tarocco Thoth del 1944, la rinominò Adjustment (Aggiustamento) per sottolinearne il carattere dinamico più che giudiziario.

Significato dritto e rovesciato

Da dritta, la Giustizia indica che le cose si rimettono al loro posto. Decisioni difficili vengono prese con chiarezza, contratti vengono firmati nelle giuste condizioni, conflitti trovano risoluzione equa. È la carta della responsabilità adulta: ciò che hai seminato in passato dà ora i suoi frutti, dolci o amari che siano. Indica anche onestà nei rapporti, capacità di pesare i propri argomenti senza autoinganno, e il coraggio di pronunciare la parola che taglia.

Da rovesciata, la Giustizia segnala squilibrio e ingiustizia. Può indicare un giudizio iniquo, una decisione presa con dati incompleti, un partner o un superiore che si fa beffe delle regole. Sul piano interiore avverte di autoinganno — ti stai raccontando una versione comoda dei fatti. Può anche segnalare procedimenti legali che si trascinano o cause perse per leggerezza. Il rimedio è rifare i conti, ammettere le proprie parti di responsabilità, e accettare che la verità non si scegliere.

Nelle letture

Quando la Giustizia compare nella tua stesa, una resa dei conti è in atto. In ambito legale o burocratico annuncia spesso esiti chiari — sentenze, contratti, eredità, divorzi, accordi di lavoro. In amore può indicare il momento in cui una relazione viene messa sulla bilancia: cosa do, cosa ricevo? Sul piano interiore segnala la necessità di guardare con onestà ai propri comportamenti recenti — soprattutto quelli che hai cercato di non vedere.

Accanto al Ruota della Fortuna mostra che il cambiamento porta con sé un'equa restituzione; vicino al Appeso indica un periodo di sospensione che precede una decisione vincolante. Per dubbi su scelte di vita importanti consulta il Tarocco Rider-Waite; per relazioni in cui senti uno sbilanciamento il Tarocco dell'amore. Quando esce, scrivi su due colonne ciò che dai e ciò che ricevi.

Profondità simbolica

Astrologicamente la Giustizia corrisponde alla Bilancia, segno governato da Venere ma centrato sulla relazione e sull'equilibrio. Numerologicamente, l'undici è un numero maestro che amplifica l'uno — l'individuo che si confronta con la legge cosmica. Nell'albero della vita cabalistico gli corrisponde il sentiero Lamed, che unisce Geburah a Tiphareth — il pungolo del bovaro che mantiene l'aratro nel solco diritto.

Nella mitologia greca la figura corrisponde a Themis, la titanide che impersonava la legge cosmica, e poi a sua figlia Dike, la giustizia umana. Nell'Egitto antico richiama Ma'at, dea della verità, la cui piuma veniva pesata contro il cuore del defunto nella sala del giudizio di Osiride. Carl Gustav Jung la legava al lavoro di confronto con l'ombra: solo guardando le proprie zone scure si può raggiungere un equilibrio reale. All'interno dei Arcani Maggiori è il cardine centrale del mazzo.

Conosciuto anche come

  • La Justice
  • Justice
  • Adjustment
  • Chiave XI
  • L'Equità

← Torna al Glossario