Tarocchi

La Luna

La Luna (chiave XVIII) è il diciottesimo arcano dei 22 Arcani Maggiori. Rappresenta il regno delle apparenze ambigue, dei sogni, dell'inconscio e dei timori che la sera amplifica. Nel mazzo Rider-Waite-Smith del 1909 mostra una grande luna doppia — di profilo e di faccia — che rilascia 15 gocce yod, due torri grigie, un cane e un lupo che ululano e un gambero che esce dall'acqua su un sentiero che si perde tra le colline.

Origine e iconografia

Nei Visconti-Sforza Tarocchi del 1450 circa la Luna mostrava una donna in piedi che reggeva una luna crescente in mano — possibile riferimento ad allegorie della Selene classica o all'astronomia rinascimentale. Nei Tarocchi di Marsiglia del XVII secolo si stabilizza la composizione attuale: due cani che ululano sotto una luna piena con volto di profilo, due torri ai lati, uno stagno con un gambero in primo piano. Le gocce d'acqua che cadono dalla luna si chiamano nel folklore «le rugiade della luna».

A. E. Waite e Pamela Colman Smith arricchirono nel 1909 il simbolismo. La luna è raffigurata come doppia: il volto di profilo dentro al disco pieno richiama le tre fasi (crescente, piena, calante) e la triplice dea — vergine, madre, anziana. Le 15 gocce yod richiamano la lettera ebraica e cadono come una pioggia di luce-acqua. Il cane addomesticato e il lupo selvaggio rappresentano gli aspetti civilizzato e selvaggio della psiche. Crowley, nel Tarocco Thoth del 1944, accentuò il carattere notturno e la associò alla lettera Qof.

Significato dritto e rovesciato

Da dritta, la Luna parla di un territorio in cui le forme non sono ancora chiare. È la carta dell'inconscio attivo, dei sogni significativi, delle intuizioni che arrivano di traverso. Indica un periodo in cui qualcosa che sapevi senza saperlo affiora — può spaventarti, ma è prezioso. Anche illusioni, paure irrazionali, fantasie che ti agitano la sera ma svaniscono al mattino. La luna non è un nemico: è uno specchio che amplifica ciò che hai dentro. Per attraversarla, non si combatte — si cammina lungo il sentiero, anche se non se ne vede la fine.

Da rovesciata, la nebbia si dirada o, al contrario, si addensa fino al panico. La Luna rovesciata può indicare confusione che si chiarisce, segreti che vengono a galla, fine di un periodo di incertezza onirica. Ma può anche indicare il polo opposto — autoinganno, paranoia, ipocondria, immersione in fantasie che diventano sostitutive della realtà. In ambito affettivo segnala spesso bugie reciproche o triangoli ambigui. Il rimedio è il discernimento paziente: non ogni intuizione è verità, non ogni paura è premonizione.

Nelle letture

Quando la Luna esce nella tua stesa, sei in un terreno ambiguo. Sul lavoro indica spesso situazioni poco chiare, contratti con clausole nascoste, colleghi che non sono ciò che sembrano, o creatività che cresce nel buio. In amore segnala storie ambigue, sentimenti non dichiarati, gelosie immaginarie ma anche premonizioni reali su un partner. Sul piano della salute richiama l'attenzione a disturbi del sonno, ansia notturna, squilibri ormonali femminili. Sul piano spirituale è una porta aperta sui sogni e sulle pratiche notturne.

Accanto al Stella mostra una fede che attraversa anche la nebbia; vicino alla Papessa indica un sapere intuitivo che chiede attenzione. Per esplorare zone poco chiare delle tue domande consulta il Tarocco Rider-Waite; per relazioni in cui senti qualcosa di non detto il Tarocco dell'amore. Quando esce, tieni un quaderno dei sogni accanto al letto.

Profondità simbolica

Astrologicamente la Luna corrisponde ai Pesci, segno acquatico, sognante, mediunico. Numerologicamente, il diciotto si riduce al nove (1+8), echeggiando l'Eremita ma in chiave notturna — non più luce di lanterna, ma riverbero lunare sulle acque. Nell'albero della vita cabalistico gli corrisponde il sentiero Qof, che unisce Netzach a Malkuth — il labirinto della parte posteriore della testa, la regione dei sogni e delle paure ataviche.

Nella mitologia greca corrisponde a Ecate, dea triforme dei trivii, della magia notturna e dei passaggi tra mondi — non per nulla la luna ha qui due volti. Carl Gustav Jung la legò all'inconscio collettivo: il regno delle immagini archetipiche che emergono nei sogni e che precedono ogni ragione individuale. Nelle tradizioni sciamaniche è il viaggio in cui il guaritore attraversa le acque pericolose per recuperare un'anima smarrita. All'interno dei Arcani Maggiori è la prova prima dell'aurora — il Sole verrà solo dopo la notte.

Conosciuto anche come

  • La Lune
  • The Moon
  • Selene
  • Chiave XVIII
  • L'Inconscio

← Torna al Glossario