Esoterismo

Chakra

I Chakra (sanscrito चक्र, «ruota», «disco») sono i sette centri principali di energia sottile che, secondo le tradizioni indù e tantriche, si trovano lungo l'asse centrale del corpo umano, dalla base della colonna vertebrale alla sommità del capo. Ciascun chakra è una ruota vibrante di luce che raccoglie, trasforma e distribuisce il prana, l'energia vitale, attraverso i canali sottili (nadi). Concetto presente nei testi tantrici del Medioevo indiano, fu reso popolare in Occidente dalla Teosofia di fine '800 e dal movimento New Age, diventando una delle mappe energetiche più diffuse della spiritualità contemporanea.

Origine

I primi accenni a centri energetici lungo la colonna compaiono negli Upanishad tardivi (200 a.C.-200 d.C.), in particolare nello Yogashikhopanishad e nello Yogachudamani Upanishad. Il sistema dei sette chakra che conosciamo oggi si codifica nel periodo tantrico (VIII-XV sec.), in testi come la Sat-Chakra-Nirupana di Purnananda (1577) e la Shiva Samhita. Queste opere descrivono ogni chakra come un loto con petali specifici, ciascuno associato a una sillaba seme (bija mantra), a una divinità, a un elemento e a una facoltà.

In Occidente, il sistema fu introdotto da Sir John Woodroffe, magistrato e indologo inglese che pubblicò sotto lo pseudonimo Arthur Avalon The Serpent Power (1919), traduzione e commento dei testi tantrici sui chakra. La Società Teosofica di Charles Leadbeater (The Chakras, 1927) divulgò il modello collegandolo all'aura e alle ghiandole endocrine. Negli anni '70-'80 del XX secolo, il movimento New Age, autori come Anodea Judith (Wheels of Life, 1987) e maestri di yoga come Swami Satyananda Saraswati hanno reso il sistema dei sette chakra patrimonio comune della spiritualità globale.

Il sistema dei sette

Il sistema classico tantrico riconosce sette chakra principali: Muladhara (base), Svadhisthana (sacrale), Manipura (plesso solare), Anahata (cuore), Vishuddha (gola), Ajna (terzo occhio) e Sahasrara (corona). Ogni chakra è raffigurato come un loto con un numero specifico di petali: 4 per Muladhara, 6 per Svadhisthana, 10 per Manipura, 12 per Anahata, 16 per Vishuddha, 2 per Ajna e mille per Sahasrara. La somma dei petali (50) corrisponde alle lettere dell'alfabeto sanscrito.

Lungo la colonna scorrono tre canali principali (nadi): sushumna (centrale), ida (sinistra, lunare, femminile) e pingala (destra, solare, maschile). I tre canali si intrecciano attraverso i chakra come il caduceo di Ermete. L'energia kundalini, dormiente alla base, sale lungo sushumna risvegliando uno a uno i chakra fino al Sahasrara, dove avviene l'illuminazione (moksha). La versione occidentale ha aggiunto una corrispondenza con i colori dell'arcobaleno (rosso, arancione, giallo, verde, blu, indaco, viola) e con sette ghiandole endocrine.

In pratica

Per lavorare sui chakra, il kundalini yoga propone asana, pranayama (respirazioni) e mantra specifici per ciascun centro. Le sillabe seme (bija mantra) sono: LAM per Muladhara, VAM per Svadhisthana, RAM per Manipura, YAM per Anahata, HAM per Vishuddha, OM per Ajna, silenzio o AUM per Sahasrara. La meditazione visualizzativa - immagina ogni loto che si apre nel suo colore caratteristico - è una pratica diffusa nelle scuole occidentali di guarigione energetica.

Anche cristalli, oli essenziali, suoni e cibi sono associati a ciascun chakra. Il Reiki, il Pranic Healing e la cromoterapia lavorano direttamente sull'equilibrio dei sette centri. Per orientarti, leggi Wheels of Life di Anodea Judith o The Chakra Bible di Patricia Mercier. Nel Glossario approfondisci ciascun chakra individualmente e i termini correlati: Aura, Akasha, prana.

Profondità simbolica

Il simbolo principale dei chakra è il loto, che cresce dal fango e fiorisce intatto sull'acqua, immagine della trasformazione spirituale. La salita della kundalini lungo i sette chakra è la versione tantrica del cammino iniziatico universale. Nella Cabala, i chakra dialogano con le dieci Sephirot dell'Albero della Vita: Malkuth corrisponde a Muladhara, Yesod a Svadhisthana, Hod e Netzach a Manipura, Tiferet ad Anahata, Geburah e Chesed a Vishuddha, Binah e Chokmah ad Ajna, Keter a Sahasrara.

Anche i sette pianeti tradizionali dell'astrologia si associano ai sette chakra: Saturno-Muladhara, Giove-Svadhisthana, Marte-Manipura, Venere-Anahata, Mercurio-Vishuddha, Luna-Ajna, Sole-Sahasrara (con varianti). I sette arcani maggiori dei tarocchi classicamente associati ai pianeti riflettono questa stessa scala. Esplora il Glossario per approfondire ogni chakra singolarmente.

Conosciuto anche come

  • centro energetico
  • loto
  • ruota di energia
  • plesso sottile
  • centro vibratorio

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