Esoterismo

Chakra della Corona

Il Chakra della Corona (sanscrito सहस्रार, Sahasrara, «mille raggi», «mille petali») è il settimo e ultimo dei chakra principali, situato sulla sommità del capo, sopra la fontanella. Associato al colore viola, bianco o oro, e all'elemento coscienza pura (oltre i quattro elementi), governa la spiritualità, l'illuminazione, l'unione con il divino e la consapevolezza universale. È il portale che ti collega all'infinito, alla sorgente, al Brahman. Per te, il Sahasrara aperto è l'esperienza diretta che sei più di ciò che credi di essere.

Origine

Il Sahasrara è descritto nei testi tantrici medievali, in particolare nella Sat-Chakra-Nirupana (1577) e nella Shiva Samhita. È raffigurato come un loto a mille petali multicolore, su ciascuno dei quali si dispongono variazioni delle cinquanta lettere dell'alfabeto sanscrito. Al centro si trova il bindu, punto luminoso da cui scaturisce ogni manifestazione, e l'unione mistica di Shiva (coscienza) e Shakti (energia). A differenza degli altri chakra, non ha una sillaba seme né una divinità specifica: rappresenta il divino in sé, oltre ogni forma.

Le iconografie sacre di tutte le tradizioni raffigurano l'apertura del Sahasrara come aureola sulla testa dei santi: cristianesimo, buddismo (l'ushnisha protuberanza cranica del Buddha), induismo, islam (l'halo dei profeti). In Occidente, il chakra fu introdotto da Arthur Avalon (1919) e dalla Teosofia di Charles Leadbeater, che lo collegò alla ghiandola ipofisaria. Nel XX secolo, autori come Anodea Judith, Caroline Myss e maestri come Yogi Bhajan (Kundalini Yoga) e Paramahansa Yogananda hanno reso popolare la dottrina del Sahasrara come meta della pratica.

Significato e squilibri

Il Sahasrara presiede al regno della coscienza universale e dell'unione mistica. Quando è equilibrato, vivi un senso costante di connessione col tutto, ti senti parte di un disegno più grande, hai accesso alla saggezza universale, mantieni serenità anche nelle difficoltà. Quando è bloccato per eccesso, sviluppi dissociazione spirituale, fuga dalla vita concreta, fanatismo religioso, complesso messianico, perdita del radicamento. Quando è bloccato per difetto, prevalgono materialismo nichilista, disperazione esistenziale, cinismo, senso di vuoto interiore.

Sul piano fisico, il Sahasrara è collegato all'ipofisi (per alcune scuole all'epifisi), alla corteccia cerebrale superiore, al sistema nervoso centrale. Gli squilibri possono manifestarsi come stati depressivi profondi, confusione mentale cronica, difficoltà di apprendimento, alienazione, malattie psichiatriche gravi. Sul piano spirituale, governa la realizzazione finale di sé, l'apertura alla grazia, l'unione di atman (sé individuale) e Brahman (sé universale).

In pratica

Per armonizzare il Sahasrara, le tradizioni propongono soprattutto la meditazione silenziosa profonda (dhyana, samadhi), la preghiera contemplativa, il japa del nome divino, e pratiche specifiche come Sirsasana (verticale sulla testa, il «re delle asana») e Kechari mudra. Diversamente dagli altri chakra, il Sahasrara non si «apre» attraverso lo sforzo: si rivela come fioritura spontanea quando i sei chakra inferiori sono già equilibrati. Anche il silenzio prolungato e il ritiro spirituale possono favorirne il risveglio.

I cristalli associati sono l'ametista, il quarzo trasparente, la selenite, la fluorite e il diamante Herkimer. Gli oli essenziali utili sono olibano, mirra, nardo, loto e legno di rosa. Il digiuno breve, la luce solare alba/tramonto, il silenzio e la natura selvatica nutrono questo centro. Nel Glossario approfondisci Moksha, Nirvana, Ajna e Akasha.

Profondità simbolica

Il simbolo del Sahasrara è il loto dai mille petali, fiorito sulla sommità del capo del realizzato come aureola dei santi nelle iconografie sacre. La corona reale è simbolo universale di questo chakra: re iniziati, faraoni, papi, lama indossano la corona come segno della connessione col cielo. Nei tarocchi, il Sahasrara risuona con la carta del Mondo (XXI, la totalità raggiunta) e con il Matto (0, il viandante in unione con l'infinito).

Nella Cabala, il Sahasrara dialoga con la sephirah Keter («Corona»), prima emanazione dell'Ein Sof infinito, sede della volontà divina pre-formale. Il cristianesimo mistico parla di unio mystica; l'islam sufi di fana (estinzione in Dio); il taoismo del Wu-Wei ultimo. Junghianamente, corrisponde al Sé totale, archetipo della pienezza psicofisica e spirituale. Il pianeta tradizionalmente associato è il Sole spirituale, oltre i sette pianeti visibili. Esplora il Glossario per concludere il tuo viaggio attraverso i sette centri.

Conosciuto anche come

  • Sahasrara
  • settimo chakra
  • chakra viola
  • loto dai mille petali
  • corona spirituale

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