Ra
Ra (egizio Ra o Re, talvolta Phra in epoca tarda) è il dio sole supremo dell'Egitto, creatore del cosmo, padre divino dei faraoni, signore del viaggio quotidiano della barca solare attraverso il cielo diurno e l'oltretomba notturno. Centro della teologia eliopolitana fin dall'Antico Regno e divinità di stato dal Medio al Nuovo Regno, Ra è il principio della luce ordinatrice e della sovranità cosmica. Per te Ra rappresenta l'archetipo della coscienza solare, del re-creatore che ogni giorno rinnova il mondo combattendo il caos, e della luminosa volontà che presiede al ritmo della vita.
Mito e origine
I Testi delle Piramidi (V dinastia, ca. 2400 a.C.) sono già intrisi di teologia solare ra-iana. La Cosmogonia di Eliopoli, capitale spirituale del culto, narra che dal Nun primordiale (oceano cosmico inerte) emerse la collina primordiale (benben), su cui apparve Atum-Ra come fenice (Bennu) o come bambino sul fiore di loto. Atum si autogenerò e da sé stesso, per masturbazione o sputo, generò la prima coppia di gemelli Shu (aria) e Tefnut (umidità), da cui Geb (terra) e Nut (cielo), e da questi Osiride, Iside, Seth e Nefti. Da Ra discendono quindi tutte le divinità maggiori e, attraverso il faraone, l'umanità governata.
Il Libro dei Morti, il Libro della Vacca Celeste e l'Amduat (Nuovo Regno, ca. 1500-1100 a.C.) descrivono il viaggio notturno di Ra. Durante le dodici ore del giorno la barca solare Mandjet attraversa il cielo, e durante le dodici ore della notte la barca Mesektet percorre il Duat, attraversando le dodici regioni con i loro pericoli e demoni, in particolare il serpente caotico Apopi, che cerca di divorare il sole prima dell'alba ed è sconfitto ogni notte da Seth, alleato di Ra in questa funzione. La fusione Amon-Ra a Tebe (dal Medio Regno) creò il dio supremo dell'impero egizio classico, e il faraone si proclamava «figlio di Ra» (Sa-Ra).
Attributi e storie
Riconosci Ra dal disco solare sul capo cinto dal cobra ureo (Wadjet), spesso accompagnato dal falco (forma di Ra-Horakhty, «Ra-Horus dei due orizzonti»). Sue manifestazioni: Khepri (scarabeo del sole nascente, mattino), Ra (sole pieno, mezzogiorno), Atum (sole tramontante, vecchio), Aten (disco solare puro, culto di Akhenaton). Animali sacri: il falco, il leone, l'ariete, il toro Mnevis di Eliopoli, lo scarabeo, la fenice Bennu. Suoi epiteti: Nesu-Bity (re dell'Alto e Basso Egitto), Neb-er-Djer (signore di tutto), Heka-Maa (mago giusto). Centri di culto: Eliopoli (Iunu), Karnak, Abu Simbel, Tell el-Amarna sotto Akhenaton.
Tra i miti chiave: la rivolta dell'umanità contro Ra invecchiato, narrata nel Libro della Vacca Celeste; Ra invia l'Occhio del Sole (Hathor-Sekhmet) a punire i ribelli, ma per fermarne la furia genocida la dea viene ubriacata con birra tinta di rosso simile al sangue. Ra si ritira poi sul dorso di Nut e si separa definitivamente dalla terra, lasciando la regalità ai successori. L'astuzia di Iside per ottenere il nome segreto di Ra: la dea della magia creò un serpente di saliva e argilla che lo morse; per guarirlo Ra dovette rivelarle il proprio nome di potere. Akhenaton, faraone del XIV sec. a.C., introdusse il monoteismo di Aten, disco solare unico, in una breve ma celebre rivoluzione religiosa.
Ricezione moderna
L'egittologia ottocentesca (Champollion, Mariette, Maspero) rivelò la centralità di Ra nella teologia faraonica. Sigmund Freud, in L'uomo Mosè e la religione monoteistica (1939), ipotizzò una derivazione del monoteismo ebraico dal culto atoniano di Akhenaton. Carl Jung discusse il sole come simbolo dell'archetipo del Sé. James Henry Breasted, in Sviluppo della religione e del pensiero nell'antico Egitto (1912), riconobbe nella «teologia memfita» (Stele di Shabaka) e nei testi solari una precoce metafisica della parola creatrice. Erik Hornung (Idea into Image: Essays on Ancient Egyptian Thought, 1992) e Jan Assmann (Maat, 1990) sono autorità contemporanee. Il Kybalion (1908), opera pseudo-ermetica popolare, riprende temi solari raiani.
Astrologicamente Ra corrisponde al Sole per eccellenza, signore del segno del Leone, centro della carta natale, principio di identità irradiante e volontà cosciente. L'asteroide 2629 Rudra non è il suo (è vedico), ma il pianeta Sole con tutte le sue case e configurazioni esprime simbolicamente la sua sfera. Nel neopaganesimo kemetico Ra riceve offerte di pane, miele, datteri, vino rosso, fiori di loto, alle ore dell'alba e del mezzogiorno. Le pratiche di salutazione del sole e di osservazione del ciclo solare lo onorano. Esplora la tua divinità interiore con il test delle divinità mitologiche.
Profondità simbolica
Nei tarocchi Ra risuona con Il Sole, diciannovesimo arcano maggiore, gioia luminosa e rinnovazione cosmica, e con L'Imperatore, quarto arcano, sovranità ordinatrice. Risuona anche con La Ruota della Fortuna per il viaggio ciclico della barca solare. Nel mazzo Thoth di Crowley, la carta dell'Aeon (riformulazione del Giudizio) annuncia l'eone di Horus, sfaccettatura di Ra. Sull'Albero della Vita Ra abita Tiphareth (Bellezza solare, Sole) e si estende a Kether (Corona) come Ra-Atum primordiale, principio di tutto.
Simbolicamente incontri Ra quando una situazione chiede di esercitare un'autorità solare, irradiare chiarezza, ricominciare ogni giorno dopo la traversata notturna, riconoscere il proprio compito sovrano e il proprio ritmo. La sua ombra appare come autoritarismo, identificazione narcisistica col Sé, incapacità di affrontare la propria notte interna (il proprio Duat, il proprio Apopi). Lavorare con questo archetipo ti invita a chiederti dove la tua luce serve la vita e dove brucia. Prosegui con Horus, suo erede falconiforme, con Osiride, suo riflesso sotterraneo, oppure torna al glossario principale.
Conosciuto anche come
- Re
- Atum-Ra
- Amon-Ra
- Ra-Horakhty
- Khepri