Tarocchi

Carta Rovesciata

Una carta rovesciata (in inglese reversed, in francese renversée) è una carta dei tarocchi che esce capovolta rispetto al verso del lettore — cioè con la testa della figura verso il basso. Nelle scuole moderne non si interpreta come «cattiva» o opposta alla carta dritta, ma come energia bloccata, interiorizzata, in ombra o sfumata. Alcune tradizioni (specialmente la marsigliese di Jodorowsky) non leggono affatto le rovesciate; altre (Rider-Waite) le considerano essenziali.

Origine storica

L'uso delle carte rovesciate in chiave divinatoria si afferma con Étteilla (Jean-Baptiste Alliette, 1738-1791), il primo cartomante professionista francese. Nel suo Manière de se récréer avec le jeu de cartes nommé Tarot (1783) attribuì a ognuna delle 78 carte due significati: uno dritto e uno rovesciato, codificandoli in coppia. Il rovesciato era spesso (ma non sempre) opposto al dritto — il Sole rovesciato come «felicità rimandata», il Diavolo rovesciato come «liberazione dai vincoli».

A. E. Waite, nel Pictorial Key to the Tarot del 1910, codificò le rovesciate per ognuna delle 78 carte del Rider-Waite, dando loro spazio sistematico. La sua tradizione è il fondamento dell'uso anglosassone: ogni carta dritta ha la sua versione rovesciata da memorizzare. Aleister Crowley nel Tarocco Thoth (1944) le tratta più come energie in ombra che come opposti. La scuola marsigliese contemporanea (Camoin-Jodorowsky) non legge le rovesciate: per loro la carta è sempre la stessa, la lettura del lato cogliendo intensità varianti.

Significato e funzione

Una carta rovesciata NON è il «contrario cattivo» della carta dritta. Pensare al Sole rovesciato come «infelicità» è una semplificazione fuorviante. Le interpretazioni moderne più mature, da Mary K. Greer a Rachel Pollack, propongono cinque chiavi di lettura: 1. Energia bloccata — la qualità della carta è presente ma non scorre liberamente; 2. Energia interiorizzata — invece di manifestarsi all'esterno, agisce dentro di te; 3. Energia in ombra — la stessa carta ma nella sua versione meno consapevole o più immatura.

E ancora: 4. Energia in eccesso o difetto — troppa o troppo poca rispetto al giusto equilibrio; 5. Ritardo o resistenza — l'energia sta cercando di emergere ma incontra resistenze. Una Regina di Coppe rovesciata, ad esempio, può essere: una donna sensibile che non riesce a esprimere i sentimenti (bloccata), un'empatia eccessiva che ti svuota (eccesso), un dolore non elaborato (interiorizzata), una sensibilità manipolatoria (ombra). Quale di queste? Lo decidi tu in base al contesto.

In pratica

Per usare le rovesciate, devi prima decidere se mescolare il mazzo «alla Étteilla» (con metà delle carte capovolte) o «alla Marsiglia» (tutte dritte). Se scegli di leggere le rovesciate, mescola il mazzo facendo girare alcune carte mentre lo mescoli — in modo che statisticamente circa metà escano rovesciate. Quando una carta esce capovolta, fermati a contemplarla: che cosa cambia rispetto alla versione dritta? L'attitudine generale verso «in ombra», «interiorizzata», «in ritardo» è quasi sempre giusta.

Non sentirti obbligato a leggere le rovesciate. Molti grandi cartomanti contemporanei, specie nella tradizione marsigliese, non le usano: per loro la lettura del contesto e delle carte vicine è sufficiente. Se inizi a leggere, prova prima senza rovesciate per qualche mese, poi sperimenta con esse. Per consultazioni con il Tarocco Rider-Waite le rovesciate sono parte integrante del sistema. Per il Tarocco di Marsiglia spesso non si leggono. Per il Tarocco dell'amore, una carta rovesciata indica spesso un ostacolo emotivo da elaborare prima che il sentimento possa fluire.

Profondità simbolica

Carl Gustav Jung distinse l'ombra personale (qualità rimosse o non integrate) dal totale (la pienezza dell'archetipo). Una carta rovesciata può essere letta come l'ombra di quella stessa carta dritta — non un'altra carta, ma la stessa carta nella sua versione non riconosciuta o non integrata. Una Re di Spade rovesciato non è un «cattivo re» ma il re dritto stesso quando la sua autorità diventa autoritarismo, la sua giustizia diventa rigidità, la sua chiarezza diventa freddezza.

Mary K. Greer in The Complete Book of Tarot Reversals (2002) propone una vera e propria fenomenologia della carta rovesciata: ogni rovesciata è la carta dritta letta da un altro angolo del mandala simbolico. Questa visione è coerente con la tradizione alchemica del solve et coagula — ogni cosa contiene il suo opposto, e la verità non sta in nessuno dei due lati ma nel loro circolo. Una carta rovesciata, dunque, non è un male: è un invito a guardare la stessa energia da un'angolazione che usualmente eviti, là dove la luce è meno facile ma forse più necessaria.

Conosciuto anche come

  • Reversed Card
  • Carte Renversée
  • Carta Invertida
  • Lama Rovesciata
  • Carta Capovolta

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