Yggdrasil
Yggdrasil (in norreno Yggdrasill, "cavalcatura di Yggr", cioè di Odino) è il Frassino del Mondo della mitologia nordica, l'albero cosmico che sostiene i nove regni dell'universo. Le sue tre radici si spingono in tre mondi diversi: nel pozzo di Urðr presso le Norne, nel pozzo di Mímir della saggezza, e nel pozzo di Hvergelmir nel Niflheim. Lungo il suo tronco vivono e si muovono creature varie: i cervi che ne mangiano le foglie, lo scoiattolo Ratatoskr che corre fra l'aquila in cima e il serpente Níðhöggr in basso. È l'asse del cosmo nordico, simbolo di vita, conoscenza, destino e collegamento fra i mondi.
Mito e origine
Il nome Yggdrasil significa probabilmente "destriero di Yggr". Yggr ("il terribile") è uno dei nomi di Odino, e l'albero è detto suo "destriero" perché vi si appese: nell'Hávamál, Odino racconta di essere stato sospeso "nell'albero ventoso, nove notti intere, trafitto dalla lancia, dato a Odino, io stesso a me stesso, su quell'albero che nessuno sa da quali radici cresca". In norreno "salire la forca" si diceva metaforicamente "cavalcare il destriero del boia": l'albero della crocifissione di Odino è quindi la sua cavalcatura sacrificale. L'idea di un albero cosmico è un'eredità indoeuropea arcaica: parallelo all'Iggdrasill è il Skambha vedico, l'Etz Chayim ebraico, gli alberi sciamanici siberiani.
Le fonti principali sono l'Edda in prosa di Snorri Sturluson (circa 1220) e l'Edda poetica, specialmente Völuspá, Grímnismál e Hávamál. Il Grímnismál descrive nel dettaglio le creature dell'albero: l'aquila in cima con il falco Veðrfölnir fra gli occhi, i quattro cervi (Dáinn, Dvalinn, Duneyrr, Duraþrór) che brucano le foglie, il serpente o drago Níðhöggr alla radice che la rode, lo scoiattolo Ratatoskr che porta insulti su e giù fra l'aquila e il serpente. La Völuspá annuncia che l'albero tremerà al Ragnarök ma non perirà.
Attributi e storie
Tu visualizzi Yggdrasil come un immenso frassino sempre verde le cui chiome avvolgono il cielo e le cui radici si tuffano negli inferi. I nove mondi della cosmologia nordica si dispongono attorno e dentro di esso: in alto Asgard, Vanaheim e Álfheim; al centro Midgard (la terra degli uomini), Jötunheim (terra dei giganti) e Svartálfheim (terra degli elfi oscuri o nani); in basso Niflheim, Muspellheim e Helheim. Tre pozzi sacri alimentano le sue radici: il pozzo di Urðr, dove le tre Norne (Urðr, Verðandi e Skuld) intessono il destino e versano acqua sull'albero; il pozzo di Mímir, dove Odino sacrificò un occhio per bere; e Hvergelmir, da cui sgorgano i fiumi primordiali.
Yggdrasil non è solo struttura ma è sofferente. Snorri descrive le quattro afflizioni dell'albero: il cervo brucia i germogli, le creature dei rami ne consumano i frutti, il serpente le radici. È albero ferito eppure costante, come il cosmo stesso vita-in-tensione. Sotto le sue fronde si svolge l'assemblea quotidiana degli dèi, cavalcati lì da Bifröst. Al Ragnarök tremerà, ma resisterà: due umani, Líf e Lífþrasir, si nasconderanno nel suo legno e da loro nascerà la nuova umanità. Yggdrasil è dunque non solo asse del cosmo presente ma anche grembo del cosmo a venire.
Ricezione moderna
Yggdrasil è uno dei simboli più diffusi nella ricezione moderna della mitologia nordica. Wagner non lo include esplicitamente, ma la sua presenza si avverte nel ciclo dell'Anello come legno di forgiatura. Nei fumetti Marvel e nei film del MCU appare ripetutamente, e nel cinema (Thor: Ragnarok, 2017) viene rappresentato come struttura cosmica. In God of War, in American Gods, in innumerevoli videogiochi e romanzi fantasy, l'Albero del Mondo è figura imprescindibile. La sua iconografia ha influenzato anche il design del logo di varie istituzioni scandinave.
Nel neopaganesimo nordico e nella spiritualità contemporanea Yggdrasil è centrale per meditazioni cosmologiche, viaggi sciamanici, lavoro con i nove mondi, pratiche con le rune (le rune stesse furono trovate da Odino sull'albero). È simbolo di interconnessione, ecologia spirituale, asse interiore della persona. Astrologicamente non corrisponde a un pianeta ma all'asse cosmico, e in parte a Saturno come struttura. Approfondisci con il test della divinità mitologica, e continua con Odino, Ragnarök e Heimdall.
Profondità simbolica
Nei tarocchi Yggdrasil corrisponde alla Mondo (XXI) come completezza dei mondi, all'Appeso (XII) per la posizione di Odino sull'albero, e in parte alla Sacerdotessa (II) come asse della saggezza. Le sue tre radici e i suoi tre pozzi rievocano la tripartizione cosmica dei mondi (cielo, terra, inferi), parallela ad altri assi cosmici (l'asse del Tabor, l'omphalos di Delfi, il Monte Meru indù). Sull'Albero della Vita cabalistico Yggdrasil è il modello nordico di quell'Etz Chayim: i nove mondi richiamano (non identicamente) i dieci sephirot.
Una lettura junghiana vede in Yggdrasil il Sé totalizzato, l'asse dell'individuazione, l'albero interiore che cresce nella psiche unendo conscio e inconscio, alto e basso, animale e divino. Le creature che lo abitano sono le forze psichiche: l'aquila della visione, il serpente delle pulsioni profonde, lo scoiattolo del pettegolezzo interno, i cervi del consumo. Lavorare con Yggdrasil significa percepirsi come asse: piedi nella terra, capo nel cielo, e contemporaneamente tronco vivo dove ogni mondo si interpenetra. La sua sofferenza permanente insegna che l'asse non è mai indolore. Torna al glossario per altre voci.
Conosciuto anche come
- Frassino del Mondo
- Albero Cosmico
- Yggdrasill
- Læraðr
- Mímameiðr
- Albero di Odino