Tarocchi

Re

Il Re (in inglese King, in francese Roi) è il rango più alto delle Carte di Corte dei tarocchi. Esistono quattro Re, uno per ogni seme: Re di Bastoni, di Coppe, di Spade e di Denari. Rappresenta l'energia maschile matura, la maestria esteriore, il potere realizzato nel mondo, l'autorità riconosciuta. Siede in trono nella postura di chi governa con sicurezza il proprio dominio.

Origine storica

Il Re (malik) è il rango più alto già nel mazzo mamelucco di 52 carte arrivato in Europa nel XIV secolo. È l'unica figura di corte presente in tutte le tradizioni di carte da gioco mondiali, da Oriente a Occidente. Nei Visconti-Sforza del 1450 i quattro Re sono raffigurati seduti in trono in vesti regali sontuose, con corona, scettro e simbolo del seme. Riflettono i sovrani europei reali del XV secolo — alcuni studiosi vedono persino somiglianze con Filippo Maria Visconti.

Nel Tarocco di Marsiglia di Nicolas Conver del 1760, i quattro Re sono in trono di tre quarti, con corona elaborata, mantello regale e scettro. Nel Rider-Waite-Smith del 1909, Pamela Colman Smith caratterizza ognuno con un'iconografia precisa: il Re di Bastoni siede frontale con salamandre e leoni sul trono, quello di Coppe in trono fluttuante sul mare, quello di Spade rigoroso e frontale con la spada dritta, quello di Denari fra grappoli e tori. Aleister Crowley nel Tarocco Thoth del 1944 lo ribattezzerà Knight e introdurrà al suo posto il Prince — sistema diverso ma equivalente.

Significato e funzione

Il Re porta sempre un'energia di maestria esteriore matura, autorità realizzata, dominio sul proprio elemento. Il Re di Bastoni è il leader carismatico, l'imprenditore visionario, il capitano d'industria, l'uomo che accende gli altri con il proprio fuoco interiore; il Re di Coppe è il padre saggio, il consigliere emotivo, il diplomatico, l'uomo che governa le maree del cuore senza esserne sopraffatto; il Re di Spade è il giudice, l'avvocato, l'intellettuale rigoroso, l'uomo della verità che taglia ogni illusione; il Re di Denari è il banchiere, il proprietario, il padrone di casa generoso, l'uomo che ha costruito un patrimonio solido.

Come persona, il Re è quasi sempre un uomo maturo (oltre i trentacinque/quarant'anni) o un giovane con autorità precoce. Può rappresentare un padre, un capo, un mentore, un'autorità istituzionale. Come aspetto interiore, è la tua parte che governa, decide, prende responsabilità, si assume il peso delle scelte. Come energia, è l'invito ad assumere pieno potere sul tuo dominio — non più apprendista né cavaliere in cerca, ma sovrano del territorio già conquistato. L'ombra del Re è la rigidità, l'autoritarismo, l'incapacità di delegare o ascoltare.

In pratica

Quando un Re esce nella tua stesa, chiediti: «c'è un uomo maturo con autorità nella mia situazione?». Se sì, la carta probabilmente lo rappresenta. Se no, ti invita ad assumere tu stesso quella autorità. Re di Coppe come futuro in una stesa amorosa indica un uomo emotivamente maturo che entra (o ritorna) nella tua vita. Re di Denari su una domanda di lavoro segnala un capo affidabile o l'invito ad assumere tu stesso un ruolo direttivo.

In una Croce Celtica, un Re nella posizione 5 (sopra di te) può indicare un'autorità che ti influenza; in posizione 7 (te stesso) indica che stai assumendo quella autorità. In una stesa di coppia, i Re raccontano l'energia maschile presente nel legame. Per consultazioni di carriera, autorità, decisioni importanti, il Tarocco Rider-Waite coglie con grande nitidezza il temperamento dei quattro Re. Per dinamiche di potere familiare, il Tarocco di Marsiglia mantiene un'autorità arcaica eloquente.

Profondità simbolica

Carl Gustav Jung vedeva nei quattro Re le quattro forme dell'archetipo del Padre/Sovrano: il guerriero (Bastoni), il saggio (Coppe), il giudice (Spade), il costruttore (Denari). Robert Moore in Il re, il guerriero, il mago, l'amante del 1990 mostra come ogni uomo maturo debba integrare queste quattro polarità. Nelle religioni antiche corrispondono ad altrettanti dei: Zeus il padre del cielo (Bastoni), Poseidone delle acque (Coppe), Hades degli inferi e della giustizia (Spade), Plutone della ricchezza terrena (Denari).

Nella tradizione cabalistica dell'Ordine Ermetico dell'Alba Dorata, i quattro Re corrispondono al mondo di Atziluth, il piano archetipico più alto, dove le idee divine esistono prima ancora di prendere forma. Sono associati alla lettera Yod del Tetragrammaton (YHVH), il principio paterno divino, il primo lampo creatore. James George Frazer ne Il ramo d'oro mostra come ogni cultura abbia il suo «re sacro» — figura archetipica universale del legame fra ordine cosmico e ordine umano. Nei tarocchi, dunque, ogni Re è una piccola incarnazione del Padre Cosmico nella sfumatura del proprio elemento.

Conosciuto anche come

  • King
  • Roi
  • Rey
  • König
  • Sovrano
  • Re
  • Sire

← Torna al Glossario