Significatore
Il significatore (in inglese significator, in francese significateur) è una carta dei tarocchi scelta deliberatamente prima di iniziare la lettura per rappresentare il consultante (chi pone la domanda) o il soggetto della domanda. Si estrae dal mazzo, si pone al centro della stesa, e poi si pesca normalmente le altre carte attorno ad essa. Classicamente è una Carta di Corte scelta in base al segno zodiacale, all'età e al sesso del consultante.
Origine storica
L'uso del significatore si afferma nel XVIII secolo con i primi cartomanti francesi — Étteilla (1738-1791) e poi Mlle Lenormand (1772-1843). Étteilla nel suo Manière de se récréer avec le jeu de cartes nommé Tarot (1783) raccomandava di scegliere come significatore una Carta di Corte in base al colore dei capelli e degli occhi del consultante: una donna bionda con occhi chiari = Regina di Coppe, una donna bruna = Regina di Spade, ecc.
A. E. Waite codificò questa pratica nel Pictorial Key to the Tarot del 1910 con un sistema più astrologico: il significatore va scelto in base al segno zodiacale del consultante. Ariete-Leone-Sagittario (Fuoco) → carte di Bastoni; Cancro-Scorpione-Pesci (Acqua) → Coppe; Gemelli-Bilancia-Acquario (Aria) → Spade; Toro-Vergine-Capricorno (Terra) → Denari. L'età e il sesso determinano il rango: bambini = Fanti, giovani = Cavalieri, donne mature = Regine, uomini maturi = Re. Questo è il sistema standard ancora oggi.
Funzione e varianti
Il significatore ha tre funzioni principali. 1. Focalizza la domanda sul consultante: avere la sua «carta» al centro della stesa aiuta il lettore (e il consultante stesso) a non perdere di vista chi è il soggetto. 2. Crea un punto di riferimento spaziale: le carte che escono davanti al significatore parlano del futuro o di ciò che si avvicina; quelle dietro, del passato o di ciò che si allontana; quelle sopra, di ciò che pesa o domina; sotto, di ciò che è radicato in profondità. 3. Crea continuità simbolica fra il consultante e la sua situazione.
Esistono varianti del significatore. Alcuni cartomanti usano un Arcano Maggiore invece di una Carta di Corte: il Mago per chi è in fase creativa, l'Eremita per chi è in ricerca interiore, il Carro per chi parte. Altri lasciano scegliere al consultante stesso la carta che «sente» propria. Altri ancora — la maggioranza dei cartomanti contemporanei — non usano significatore, lasciando che il mazzo lo riveli da sé in lettura. Ogni metodo ha la sua logica: il significatore tradizionale dà struttura, l'assenza di significatore dà fluidità.
In pratica
Per scegliere il significatore tradizionale, chiedi al consultante: età, sesso, segno zodiacale. Per una donna Toro di 45 anni → Regina di Denari. Per un uomo Scorpione di 30 anni → Cavaliere o Re di Coppe. Estrai la carta scelta dal mazzo e ponila scoperta al centro del tuo spazio di lettura. Mescola il resto del mazzo, taglia, pesca le altre carte e disponile attorno secondo la stesa scelta (per esempio una Croce Celtica attorno al significatore).
Per chi inizia, consiglio di provare entrambi gli stili: alcune letture con significatore, altre senza. Vedrai presto quale ti viene più naturale. Per consultazioni con il Tarocco Rider-Waite, il significatore è classico e funziona bene. Per il Tarocco di Marsiglia, la tradizione marsigliese moderna (Camoin-Jodorowsky) tende a non usarlo. Per il Tarocco dell'amore il significatore — di solito una Regina o Re del seme corrispondente al consultante — aiuta molto a focalizzare la lettura sul cuore di chi domanda.
Profondità simbolica
Il significatore è un'antica tecnica magica nota come «signatura rerum» — la firma delle cose. Paracelso (1493-1541) e Jacob Böhme (1575-1624) svilupparono la dottrina secondo cui ogni essere ha una firma simbolica che lo rappresenta nel cosmo. Scegliere un significatore è inserire il consultante nel tessuto simbolico universale attraverso una sua firma personale. Il gesto presuppone l'idea che la persona sia letteralmente presente nella stesa attraverso la propria carta.
Carl Gustav Jung, in Sincronicità (1952), descrisse questo tipo di operazione come un atto rituale di analogia magica: la carta non «è» il consultante in senso letterale, ma partecipa della sua identità nello spazio sacro della lettura. Ogni cultura tradizionale conosce equivalenti del significatore: l'oggetto-feticcio degli sciamani, l'ushabti egizio, l'effigie della stregoneria europea. Nei tarocchi, il significatore è la versione più benigna ed elegante di questa antichissima tecnica — un doppio simbolico del consultante che permette al cosmo di parlargli attraverso le altre carte.
Conosciuto anche come
- Significator
- Significateur
- Significador
- Carta Rappresentativa
- Karma Card