Taoismo
Il Taoismo (cinese 道家 Dàojiā «scuola del Tao»; 道教 Dàojiào «religione del Tao») è una delle tre grandi tradizioni filosofico-religiose della Cina (assieme a confucianesimo e buddismo cinese), fondata sulla filosofia di Laozi (老子, VI-IV sec. a.C.) e sul suo testo «Tao Te Ching» (道德經), poi sviluppata da Zhuangzi (莊子, 369-286 a.C.). I concetti centrali sono il Tao (Via, ordine cosmico), il Wu Wei (non-azione, agire senza forzare), il De (virtù, potere intrinseco), lo Yin e Yang e i Cinque Movimenti (Wǔxíng).
Origine
Laozi («Vecchio Maestro»), figura semi-leggendaria, sarebbe vissuto nel VI sec. a.C. come archivista alla corte degli Zhou. Secondo la tradizione, prima di ritirarsi dal mondo dettò al guardiano del passo di Hangu il «Tao Te Ching» (Classico della Via e della Virtù), 5.000 caratteri in 81 capitoli. Datazioni moderne pongono il testo fra IV e III sec. a.C., probabilmente opera di più autori. Zhuangzi (369-286 a.C.) sviluppò la filosofia taoista nei 33 «Capitoli» di proverbi paradossali, parabole e dialoghi mistici - il sogno della farfalla, la fattoria del macellaio, l'uccello Peng.
Il taoismo si trasformò da scuola filosofica (Dàojiā) a religione organizzata (Dàojiào) nel II secolo d.C. con Zhang Daoling, fondatore della «Scuola dei Maestri Celesti» (Tianshi Dao, 142 d.C.). Dalla dinastia Tang (618-907) il taoismo divenne religione di stato, con monasteri, gerarchie sacerdotali, riti elaborati. Le grandi scuole successive sono Quanzhen (Realtà Completa, Wang Chongyang, XII sec.) e Zhengyi (Ortodossia Unitaria). Il taoismo influenzò profondamente medicina cinese tradizionale, agopuntura, qigong, taijiquan, alchimia interna (Neidan).
Dottrine e pratiche
Il Tao (道) è l'ineffabile principio originario: «Il Tao che si può nominare non è il vero Tao» (Tao Te Ching cap. 1). È vuoto e pieno, fonte di tutto. Il De (德) è la sua manifestazione individuale, la virtù come potenza naturale. Il Wu Wei (無為) è l'agire senza forzare, accordandosi al fluire naturale: come l'acqua che vince la pietra senza sforzo (Tao Te Ching cap. 78). I Cinque Movimenti (Legno, Fuoco, Terra, Metallo, Acqua) descrivono le fasi del cambiamento, in interazione di generazione (sheng) e controllo (ke).
Le pratiche taoiste includono: meditazione (Zuowang, «sedere e dimenticare»; Cunsi, visualizzazione delle divinità interne), qigong (esercizi energetici), taijiquan (arte marziale meditativa), alchimia esterna (Waidan, ricerca di elisir minerali, oggi abbandonata) e alchimia interna (Neidan, trasformazione delle energie corporee in spirito - parallelo all'alchimia occidentale). I tre tesori del corpo (Sānbǎo) sono jing (essenza, sessualità), qi (energia vitale), shen (spirito): si lavora per trasformare jing in qi, qi in shen, shen in vuoto.
In pratica
Per esplorare il taoismo, parti dal «Tao Te Ching» (esistono molte traduzioni italiane: Augusto Shantena Sabbadini, Stefano Zacchetti, Anna Maria Shantena Galanti). Prosegui con lo «Zhuangzi» (traduzione di Augusto Shantena Sabbadini, Adelphi 2011), uno dei vertici della letteratura mistica mondiale. Per il taoismo religioso esoterico, vedi le opere di Isabelle Robinet («Storia del taoismo dalle origini al XIV secolo», 1991) e Eva Wong («Taoism», 1997).
Pratica taijiquan o qigong in scuole certificate: gli stili Yang, Chen, Wu sono i più diffusi. Per la divinazione esplora l'Oracolo I Ching, anche se l'I Ching precede storicamente il taoismo (è classico anche confuciano), il suo simbolismo è profondamente taoista. Studia i pilastri concettuali nel Glossario: Yin Yang, Bagua, Trigramma. Esplora altri sentieri nel portale Oracoli e tradizioni nel Glossario.
Profondità simbolica
Il taoismo è la più antica filosofia organica dell'umanità ancora viva: precede di secoli il pensiero greco e ne offre alternativa radicale. Mentre l'Occidente sviluppava metafisica della sostanza e logica dell'identità (Parmenide, Aristotele), la Cina taoista pensava in termini di processo, complementarità, fluire. Il Tao non è un Dio personale né una sostanza definibile, ma il pattern dinamico che sta alla base di tutti i fenomeni. Wu Wei non è passività ma azione perfettamente accordata al momento: l'arciere che colpisce senza mirare, il cuoco che taglia il bue seguendo le naturali divisioni.
Carl Gustav Jung dialogò profondamente con il taoismo, soprattutto grazie alle traduzioni di Richard Wilhelm: «I Ging» (1923), «Il Mistero del Fiore d'Oro» (1929, con commento di Jung), «Il Tao Te Ching» (1910). Il taoismo offre a Jung conferma orientale della sua dottrina degli opposti, della sincronicità, dell'individuazione. Il Neidan (alchimia interna taoista) è perfettamente parallelo all'alchimia occidentale studiata da Jung. Esplora correlazioni con Sufismo (waḥdat al-wujūd come parallelo del Tao), Gnosticismo.
Conosciuto anche come
- Dàojiā
- Daoismo
- Via del Tao
- Filosofia di Laozi
- Taoismo Filosofico